Il Natale in Sicilia a cura del Critico d’arte Melinda Miceli 

Sin­cretismo di luce e apparte­nen­za da Fed­eri­co II ad oggi 

In Sicil­ia il Natale non è solo una data ma un var­co sim­bol­i­co tra il sacro e il quo­tid­i­ano, tra la memo­ria delle pietra antiche delle chiese e il respiro delle comu­nità. Qui la Nativ­ità è un coro mil­lenario, dove il cris­tianes­i­mo popo­lare dialo­ga con le pre­sen­ze silen­ziose e preziose delle mino­ranze etniche che abi­tano l’isola.

La Sicil­ia, da sem­pre ter­ra di appro­di e di parten­ze, conosce un Natale che è accoglien­za pri­ma anco­ra che rito. Nei vicoli di Paler­mo, tra le lumi­nar­ie baroc­che e il pro­fu­mo di agru­mi, il pre­sepe con­vive con lingue diverse, con cucine che rac­con­tano altre geografie, con gesti rit­u­ali che non chiedono di essere assim­i­lati, ma riconosciu­ti.

Le comu­nità magre­bine, pre­sen­ti soprat­tut­to nei gran­di cen­tri urbani, vivono il peri­o­do natal­izio come un tem­po di rispet­to e di disc­re­ta parte­ci­pazione. Pur non con­div­i­den­do il sig­ni­fi­ca­to cristo­logi­co del­la fes­ta, molte famiglie musul­mane si inseriscono nel cli­ma di sospen­sione e di con­vivi­al­ità. Le vetrine addob­bate diven­tano spazi di lavoro più inten­si, le case si aprono a cene sobrie, spes­so arric­chite da dol­ci tradizion­ali, dat­teri, miele, spezie, fichi sec­chi e frut­ta mar­torana sicil­iana.

Diver­sa, e più inti­ma­mente partecipe, è l’esperienza delle comu­nità orto­dosse dell’Europa ori­en­tale, romene, ucraine, bul­gare, che in Sicil­ia han­no trova­to non solo lavoro, ma una sec­on­da patria spir­i­tuale. Il loro Natale segue il cal­en­dario giu­liano e giunge più tar­di, come l’eco pro­l­un­ga­ta del­la fes­ta cat­toli­ca. In chiese adat­tate, spes­so ex mag­a­zz­i­ni o cap­pelle lat­er­ali, la litur­gia si fa can­to ier­ati­co, men­tre l’icona e la luce delle can­dele sos­ti­tu­isce il pre­sepe. È un Natale che ricor­da alla Sicil­ia la sua anti­ca vocazione bizan­ti­na, una teolo­gia dal­l’an­i­ma ori­en­tale mai del tut­to sopi­ta.

Le comu­nità africane sub­sa­har­i­ane, numeri­ca­mente cres­cen­ti, vivono il Natale come un even­to comu­ni­tario total­iz­zante; una fes­ta che si fa cor­po, dan­za, musi­ca, preghiera corale. Le cel­e­brazioni, spes­so ospi­tate nelle par­roc­chie locali, trasfor­mano la litur­gia in un ponte tra cul­ture. Il Bam­bi­no nasce tra tam­buri e can­ti in lingue ances­trali, e la Sicil­ia, madre mediter­ranea, sem­bra riconoscere in quei suoni qual­cosa di arcaico, di famil­iare.

E poi le pic­cole mino­ranze storiche; gli ebrei, tor­nati a cel­e­brare le loro fes­tiv­ità in un’isola che li ave­va espul­si nel 1492; i valde­si; le comu­nità evan­geliche. Per loro il Natale è tal­vol­ta assente, tal­vol­ta rilet­to, ma sem­pre col­lo­ca­to den­tro un con­testo sociale che ne è per­me­ato. La Sicil­ia li avvolge comunque, con la sua teatral­ità affet­ti­va e scenografi­ca, con il suo bisog­no di fes­ta.

Il Natale sicil­iano, dunque è un mosaico, come quel­li nor­man­ni che anco­ra bril­lano nelle absi­di dove ogni tessera con­ser­va il pro­prio col­ore, ma con­tribuisce a un dis­eg­no più ampio. In ques­ta plu­ral­ità silen­ziosa si man­i­fes­ta forse la for­ma più aut­en­ti­ca del sacro, quel­la che non teme la dif­feren­za, ma la trasfigu­ra in con­viven­za.

Nelle scuole sicil­iane, dove la pre­sen­za delle mino­ranze etniche riflette una sto­ria anti­ca di incon­tri mediter­ranei, il Natale diven­ta un’occasione prat­i­ca di dial­o­go inter­cul­tur­ale. Attra­ver­so attiv­ità con­di­vise e gesti quo­tid­i­ani, la fes­ta si trasfor­ma in espe­rien­za educa­ti­va conc­re­ta. Il pre­sepe e i riti natal­izi, vis­su­ti con rispet­to, diven­tano lin­guag­gi comu­ni di accoglien­za.

 Così la scuo­la diven­ta spazio di dial­o­go inter­cul­tur­ale, tra reli­gioni e cos­tu­mi dove la diver­sità si trasfor­ma in com­pe­ten­za civile. In Sicil­ia l’aula riflette il Mediter­ra­neo più di qual­si­asi man­uale di sto­ria.

Il Natale in Sicil­ia a cura del Criti­co d’arte Melin­da Miceli 
0 Con­di­vi­sioni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su
WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com