Fucanoli di Campagna: festa di Sant’Antonio Abate

Fucanoli di Campagna

Fucanoli di Campagna, tre giorni di fuoco e tradizione

Fucanoli di Campagna, fede, musica e memoria per Sant’Antonio Abate

di Maria Cal­en­da

Cam­pagna ha volu­to omag­gia­re i “Fucano­li” con tre ser­ate all’in­seg­na del­la buona musi­ca, piat­ti tipi­ci locali e l’aper­tu­ra di chiese e di mon­u­men­ti antichi, così come per il museo del­la memo­ria.

16–17-18 Gen­naio questo pic­co­lo bor­go del­la provin­cia di Saler­no si è resa pro­tag­o­nista di un even­to molto impor­tante i fes­teggia­men­ti in onore di San­t’An­to­nio Abate pro­tet­tore del fuo­co e dei for­nai.

La cit­tà si è riem­pi­ta di tan­tis­si­mi vis­i­ta­tori che nonos­tante il fred­do non si sono fat­ti inti­morire e han­no parte­ci­pa­to all’even­to trascor­so.

Gran­di falò acce­si in ogni pic­co­lo ango­lo del paese, la musi­ca ha accom­pa­g­na­to i tur­isti durante le loro passeg­giate lun­go il cor­so. Cam­pagna non è solo la cit­tà del fuo­co ma c’è un con­nu­bio tra acqua e fuo­co, in effet­ti è denom­i­na­ta la cit­tà del­l’ac­qua e del fuo­co, poiché è attra­ver­sa­ta da due fiu­mi il Ten­za e l’A­tri.

La pro­ces­sione di San­t’An­to­nio Abate attra­ver­sa tutte le vie del paese fer­man­dosi davan­ti ad ogni falò dove il sac­er­dote pro­cede alla benedi­zione degli stes­si. Una tradizione anti­ca quel­la che si svolge a Cam­pagna in questo peri­o­do, tra il sacro e il pro­fano, una sor­ta di elim­i­nazione del male.

Il bor­go come una sor­ta di scrig­no nascos­to tra i Mon­ti Picen­ti­ni cus­todisce memo­ria e sto­ria, ric­ca di un pas­sato da ricor­dare, un pas­sato in cui Cam­pagna ha saputo accogliere migli­a­ia di Ebrei che furono inter­nati pro­prio dove oggi sorge il museo del­la Memo­ria ded­i­ca­to a Gio­van­ni Palatuc­ci.

Quest’an­ti­ca tradizione ha vis­to nel cor­so degli anni un cam­bi­a­men­to che oggi è notev­ole con la nuo­va Pro Loco che si sta impeg­nan­do molto nel­lo svol­gi­men­to di lode­voli inizia­tive per pro­muo­vere le tradizioni, la memo­ria e i luoghi di Cam­pagna.

Un grup­po di gio­vani, di donne e uomi­ni che han­no mes­so a dis­po­sizione il loro tem­po libero per portare avan­ti ciò che gli ante­nati han­no cus­todi­to nel tem­po.

La bellez­za di questo bor­go soprat­tut­to illu­mi­na­ta dal fuo­co di queste tre ser­ate, ha affas­ci­na­to numerosi vis­i­ta­tori che han­no volu­to immor­ta­lare un ricor­do. Moltepli­ci sono i piat­ti tipi­ci e antichi por­tati in vista tra cui la matas­sa un piat­to di pas­ta  molto anti­co tut­to lavo­ra­to a mano e cuci­na­to con i fagi­oli, le patate lesse con i peper­oni cruschi, il cacio­cav­al­lo impic­ca­to e otti­mo vino locale. La musi­ca ele­men­to cru­ciale di queste tre ser­ate ani­mate da vari grup­pi folk­loris­ti­ci di Cam­pagna e din­torni.

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