Riscaldamento: 5 errori comuni che fanno aumentare i consumi e la bolletta in inverno

mano valvola controllo temperatura

La spe­sa per il riscal­da­men­to non dipende solo dal prez­zo dell’energia o dal tipo di impianto instal­la­to. In molte abitazioni, l’aumento dei costi è causato da abi­tu­di­ni quo­tid­i­ane che pas­sano inosser­vate, ma che riducono l’efficienza sen­za miglio­rare il com­fort. Durante l’inverno, una cat­ti­va ges­tione del riscal­da­men­to può tradur­si in centi­na­ia di euro in più a fine sta­gione, soprat­tut­to quan­do il cos­to del kWh res­ta ele­va­to. Indi­vid­uare le pratiche con l’impatto mag­giore per­me­tte di risparmi­are sen­za inter­ven­ti com­p­lessi e sen­za rin­un­cia­re al benessere.

Impatto relativo degli errori più comuni nel riscaldamento

Errore prat­i­ca scor­ret­ta

Impat­to sui con­su­mi

Igno­rare l’umidità e asci­u­gare i pan­ni in casa

Alto

Chi­ud­ere le stanze per risparmi­are

Medio-Alto

Accen­dere e speg­nere con­tin­u­a­mente il riscal­da­men­to

Alto

Aumentare la tem­per­atu­ra invece di miglio­rare l’isolamento

Molto alto

Posizionare mobili davan­ti ai ter­mosi­foni

Medio

1. Ignorare l’umidità e asciugare i panni in casa

L’u­mid­ità è uno dei fat­tori più sot­to­va­l­u­tati del com­fort ter­mi­co che impedisce mag­gior­mente la creazione di un ambi­ente con­fortev­ole dal pun­to di vista ter­mi­co. Un ambi­ente umi­do viene per­cepi­to come più fred­do, anche quan­do la tem­per­atu­ra è cor­ret­ta. Asci­u­gare i pan­ni in casa aumen­ta l’umidità dell’aria e riduce l’efficacia del riscal­da­men­to, inci­den­do diret­ta­mente sul con­sumo ener­geti­co domes­ti­co. Il risul­ta­to è una sen­sazione costante di fred­do che por­ta ad alzare la tem­per­atu­ra sen­za risol­vere il vero prob­le­ma.

2. Chiudere le stanze per risparmiare sul riscaldamento

Chi­ud­ere le stanze inuti­liz­zate sem­bra una scelta log­i­ca, ma spes­so pro­duce l’effetto oppos­to. Il calore si dis­tribuisce peg­gio e l’impianto perde equi­lib­rio ter­mi­co. Le zone fred­de assor­bono calore dagli ambi­en­ti riscal­dati, costrin­gen­do il sis­tema a lavo­rare più a lun­go. Questo squilib­rio si riflette nel­la bol­let­ta del­la luce, anche se la percezione è quel­la di con­sumare meno.

3. Accendere e spegnere continuamente il riscaldamento

Uti­liz­zare il riscal­da­men­to come un inter­rut­tore, accen­den­do­lo solo quan­do si avverte fred­do, gen­era pic­chi di con­sumo e mag­giore usura dell’impianto. Ogni riavvio richiede più ener­gia rispet­to al man­ten­i­men­to di una tem­per­atu­ra sta­bile. Anche se ques­ta abi­tu­dine dà una sen­sazione di con­trol­lo, spes­so si tra­duce in mag­giori costi e minore com­fort, con un impat­to diret­to sul cos­to dell’energia elet­tri­ca durante tut­to l’inverno.

4. Aumentare la temperatura invece di migliorare l’isolamento

Di fronte a una casa fred­da, la reazione imme­di­a­ta è alzare il ter­mosta­to. Tut­tavia, finestre vec­chie, cas­sonet­ti delle tap­par­elle non iso­lati o porte che las­ciano pas­sare aria per­me­t­tono al calore di dis­perder­si con­tin­u­a­mente. In queste con­dizioni, aumentare la tem­per­atu­ra non miglio­ra il com­fort, ma accel­era i con­su­mi. Il prob­le­ma non è la poten­za dell’impianto, ben­sì la capac­ità dell’abitazione di trat­tenere il calore, ele­men­to chi­ave dell’effi­cien­za ener­get­i­ca in casa.

5. Posizionare mobili davanti ai termosifoni

Divani, tende o mobili davan­ti ai ter­mosi­foni impedis­cono una cor­ret­ta dif­fu­sione del calore. Anche se l’impianto è acce­so, il calore res­ta bloc­ca­to e non rag­giunge l’ambiente. È un errore fre­quente nelle case più pic­cole ed è anche uno dei più sem­pli­ci da cor­reg­gere. Lib­er­are i ter­mosi­foni miglio­ra l’efficienza sen­za mod­i­fi­care l’impianto né aumentare i con­su­mi.

Meno temperatura, più controllo del calore

La mag­gior parte degli errori che fan­no aumentare il cos­to del riscal­da­men­to non si risolve alzan­do i gra­di, ma capen­do come il calore si com­por­ta all’interno del­la casa. Umid­ità, iso­la­men­to e uso degli spazi con­tano quan­to l’impianto stes­so. Agire su questi fat­tori con­sente di miglio­rare il com­fort e ridurre i con­su­mi sen­za aumentare le spese.

Fonte: papernest.it

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