Campagna si appresta a vivere il triste giorno dell'Olocausto

Giorno dell'Olocausto Nel quadro Giovanni Palatucci con ebrei alle spalle

Campagna si avvicina il giorno dell’Olocausto

Campagna e il Giorno dell’Olocausto: il borgo che custodisce la storia dell’internamento ebraico

di Maria Cal­en­da

Man­cano solo due giorni a quel 27 Gen­naio che ricor­da il giorno del­l’Olo­caus­to. Il bor­go anti­co di Cam­pagna un paese nel­la provin­cia di Saler­no fu il luo­go per­fet­to per internare migli­a­ia di ebrei che furono pri­gion­ieri pro­prio lì. Nel Con­ven­to di San Bar­tolomeo luo­go sicuro e pri­vo di lib­ertà, cir­conda­to da mon­tagne, furono trasportati e las­ciati al suo interno.0
Un anti­co con­ven­to accan­to alla Chiesa del SS. Nome di Dio, por­ta con sé cica­tri­ci pro­fonde, le sue mura cus­todis­cono, pianti, sof­feren­ze, dolore.

 

 

giorno dell'Olocausto Una riproduzione di una stanza degli ebrei

Cam­pagna non fu solo il luo­go del­la triste pri­gio­nia, fu anche il luo­go in cui gli Ebrei si sen­tirono a casa, gli abi­tan­ti di Cam­pagna sono sta­ti sol­i­dali e accogli­en­ti con loro, sen­za mai far­li sen­tire diver­si, li han­no aiu­tati, sup­por­t­ati e pro­tet­ti.

Un Olo­caus­to sen­za fine quel­lo che ci rac­con­tano le tes­ti­mo­ni­anze di chi a Cam­pagna, ha las­ca­to i suoi ricor­di, di chi dopo tan­ti anni è venu­to in visi­ta per quei luoghi in cui, un padre, un non­no, un’in­tera famiglia ha vis­su­to lì, la tes­ti­mo­ni­an­za è la parte più impor­tante per questo luo­go.

Cam­pagna ha volu­to real­iz­zare pro­prio in quel luo­go un museo oggi denom­i­na­to “Museo del­la Memo­ria”, in cui sono rap­p­re­sen­tati alcu­ni pezzi di sto­ria, sulle mura cartel­loni, foto, dis­eg­ni, tut­to quel­lo che rap­p­re­sen­ta e che ha rap­p­re­sen­ta­to quel 27 Gen­naio.

Una figu­ra molto impor­tante per cui gli Ebrei han­no fat­to molto affi­da­men­to è sta­to il vesco­vo Mons. Giuseppe Maria Palatuc­ci, vesco­vo di Cam­pagna e zio del que­store Gio­van­ni Palatuc­ci che svol­ge­va il suo servizio a Fiume.

Mons. Palatuc­ci con tut­to il suo impeg­no e il suo amore ver­so ques­ta cit­tà, ha dato il suo grande con­trib­u­to per ques­ta popo­lazione dis­crim­i­na­ta, quel­la che ci rac­con­ta il popo­lo cam­pag­nese attra­ver­so ricor­di, foto, tes­ti­mo­ni­anze e l’amore che ha saputo donare questo mer­av­iglioso popo­lo, scriven­do una pag­i­na ric­ca di sto­ria e amore.

Sono tan­tis­si­mi i vis­i­ta­tori che giun­gono a Cam­pagna in questo peri­o­do per vis­itare il luo­go in cui sono sta­ti tenu­ti pri­gion­ieri gli Ebrei, facen­dosi trasportare dalle mer­av­igliose inizia­tive orga­niz­zate in questi giorni, dan­do luo­go ad un vero e pro­prio per­cor­so a ritroso nel­la memo­ria.

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