Le maschere del Carnevale: l’Italia che ride e si racconta
L’Italia del Carnevale è un Paese che indossa la propria storia come una seconda pelle. Dietro ogni maschera si nasconde un racconto collettivo, una tradizione orale che parla la lingua delle sue genti e dei suoi dialetti. Le maschere italiane, nate secoli fa nei teatri di piazza e nella Commedia dell’Arte, sono frammenti viventi dell’identità nazionale.
Le radici popolari del Carnevale
Il Carnevale in Italia nasce come rito di ribaltamento: il contadino diventa re, lo schiavo buffone, il popolo si prende gioco del potere. In ogni regione, la maschera diventa linguaggio, ironia, forma di liberazione. È qui che nascono Pulcinella, Arlecchino, Pantalone, Colombina e tanti altri.
Simboli dell’Italia delle regioni
Dietro il colore del costume o l’espressione del volto si cela la personalità di un popolo. Napoli ride e piange con Pulcinella, Bergamo si riconosce nell’astuzia di Arlecchino, Venezia gioca con la grazia di Colombina e la saggezza pungente di Pantalone. Ogni maschera racchiude un carattere italiano.
Dalla piazza al mondo
Oggi le maschere del Carnevale non appartengono più solo al passato. Sono emblemi culturali che raccontano, anche agli italiani all’estero, il genio e la fantasia della penisola. Da domani, ANIM le seguirà una a una, in un viaggio tra arte, teatro e identità popolare.
Segui la nostra serie ‘Volti d’Italia’ e scopri ogni giorno una nuova maschera regionale.
Per un’informazione completa
Consulta anche gli articoli pubblicati su:

No responses yet