Pulcinella, l’anima di Napoli – La maschera che racconta il popolo.
Pulcinella non è solo una maschera: è una filosofia di vita. Nato a Napoli nel Seicento, tra le strade dei quartieri popolari e i teatri di strada, Pulcinella rappresenta l’uomo che resiste a tutto, anche alla fame e alla sfortuna, con una risata amara e geniale.
Origini e significato
Deriva forse dal contadino campano “Puccio d’Aniello” o dal latino pullus gallinaceus, il pulcino, simbolo di semplicità. Col suo naso adunco e la voce acuta, Pulcinella è l’eterno ingannato che riesce sempre, con astuzia e parola, a voltare la sorte a proprio favore.
Tra miseria e saggezza
Indossa un abito bianco, colore dei servi, e una maschera nera, emblema della beffa. È il doppio volto di Napoli: allegro e malinconico, ingenuo e saggio. Nella Commedia dell’Arte diventa figura universale del popolo e della sua capacità di sopravvivere ridendo.
Pulcinella oggi
Dal Carnevale partenopeo alle marionette del Sud, Pulcinella continua a parlare in dialetto napoletano, linguaggio dell’ironia e del cuore. È l’Italia che si rialza sempre.
Domani torneremo in Lombardia per incontrare Arlecchino, il servo furbo di Bergamo.
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