La Sicilia del vino protagonista al Wine Paris

PALERMO — La Sicil­ia del vino appro­da a Wine Paris 2026 con una pre­sen­za che va oltre la dimen­sione fieris­ti­ca e si trasfor­ma in un vero e pro­prio rac­con­to iden­ti­tario del ter­ri­to­rio, delle sue eccel­len­ze e del­la sua cul­tura. Da oggi, 9 feb­braio, fino a mer­coledì 11, pres­so il Paris Expo Porte de Ver­sailles, l’Isola sarà pro­tag­o­nista con il prog­et­to “Sicil­ia del Vino. Radi­ci di Futuro”, pro­mosso dall’assessorato regionale all’Agricoltura, del­lo Svilup­po Rurale e del­la Pesca Mediter­ranea del­la Regione Sicil­iana, con il coor­di­na­men­to dell’IRVO – Isti­tu­to Regionale del Vino e dell’Olio.

Una parte­ci­pazione in fiera che vedrà la pre­sen­za di 41 can­tine; un per­cor­so che met­terà al cen­tro il vino sicil­iano come espres­sione di civiltà, pae­sag­gio e sapere, val­oriz­zan­do la stra­or­di­nar­ia bio­di­ver­sità vitivini­co­la dell’Isola e il legame pro­fon­do tra pro­duzione, ter­ri­to­rio e cul­tura. Il pro­gram­ma pren­derà avvio lunedì 9 feb­braio 2026, con un even­to esclu­si­vo ded­i­ca­to all’eccellenza dell’abbinamento, in cui il vino sicil­iano diven­ta pro­tag­o­nista di un’esperienza sen­so­ri­ale com­ple­ta. Pres­so il Lycée Hôte­lier Guil­laume Tirel di Pari­gi, alle 20.30, una degus­tazione gui­da­ta con abbina­men­ti cibo-vino rac­con­terà la Sicil­ia attra­ver­so i suoi sapori, met­ten­do in dial­o­go enolo­gia e alta for­mazione gas­tro­nom­i­ca inter­nazionale.

Il cuore cul­tur­ale del­la pre­sen­za sicil­iana a Wine Paris sarà l’incontro “Vini e Ter­ri­tori: i gran­di vit­ig­ni autoc­toni sicil­iani”, in pro­gram­ma domani, mart­edì 10 feb­braio, ore 14.00 (room 3, Hall 4, Wine Paris). Un momen­to di appro­fondi­men­to ded­i­ca­to alle vari­età che ren­dono uni­ca la vitivini­coltura dell’Isola, sim­bo­lo di iden­tità, resilien­za e futuro. A guidare il rac­con­to sarà Gian­ni Gia­r­di­na, enol­o­go IRVO, Ambas­ci­a­tore del­la Viti­coltura Eroica e Ben­e­mer­i­to del­la Vitivini­coltura Ital­iana, che accom­pa­g­n­erà il pub­bli­co in un viag­gio tra sto­ria e inter­pre­tazioni con­tem­po­ra­nee dei vit­ig­ni sicil­iani, evi­den­zian­do il val­ore del­la ricer­ca, del­la qual­ità e del­la sosteni­bil­ità.
Tra i pro­tag­o­nisti del­la pre­sen­za sicil­iana a Wine Paris 2026 ci sarà anche la Fed­er­azione delle Strade del Vino, dell’Olio e dei Sapori di Sicil­ia, coin­vol­ta dall’IRVO a parte­ci­pare all’evento isti­tuzionale in pro­gram­ma mart­edì 10 feb­braio alle 19.30, pres­so il Con­so­la­to Gen­erale d’Italia a Pari­gi. L’incontro, sul tema “Dove il tem­po diven­ta espe­rien­za. La Sicil­ia tra vino, ter­ri­tori e civiltà”, sarà ded­i­ca­to al rac­con­to del­la Sicil­ia come des­ti­nazione enogas­tro­nom­i­ca, cul­tur­ale e stor­i­ca, e vedrà la parte­ci­pazione di cir­ca cinquan­ta gior­nal­isti france­si spe­cial­iz­za­ti, invi­tati dall’ENIT. Un even­to di grande rilie­vo isti­tuzionale, alla pre­sen­za del Con­sole Gen­erale d’Italia a Pari­gi, Jacopo Alber­goni, vedrà gli inter­ven­ti dei rap­p­re­sen­tan­ti dell’Assessorato all’Agricoltura del­la Regione Sicil­iana e del­la Fed­er­azione delle Strade del Vino che rac­con­terà lo svilup­po di quel­lo che viene ormai defini­to il “tur­is­mo delle espe­rien­ze” e che tro­va radi­ci sull’Etna, a Marsala e nelle Terre d’Occidente, a Mazara, nelle Terre Sicane, nel­la Val di Noto, nel­la Valle dei Tem­pli e lun­go le Strade del Cera­suo­lo dal Baroc­co al Lib­er­ty.

La ser­a­ta si con­clud­erà con “La Sicil­ia del Gus­to – Light Din­ner”, accom­pa­g­na­ta da una degus­tazione dei vini delle aziende sicil­iane pre­sen­ti nel­lo stand IRVO a Wine Paris, per offrire agli ospi­ti una let­tura con­tem­po­ranea dell’identità sicil­iana attra­ver­so il cibo e il vino.

“Con questo pro­gram­ma di even­ti – sot­to­lin­ea la Com­mis­saria IRVO, Giusy Mis­tret­ta — la parte­ci­pazione sicil­iana a Wine Paris 2026 si con­figu­ra come un per­cor­so nar­ra­ti­vo, in cui degus­tazioni, incon­tri e momen­ti isti­tuzion­ali con­cor­rono a rac­con­tare la Sicil­ia come ter­ra di eccel­len­ze, com­pe­ten­ze e visione. Il vino diven­ta così stru­men­to di relazione, cul­tura e rap­p­re­sen­tan­za, capace di trasmet­tere il val­ore di un ter­ri­to­rio che fon­da il pro­prio futuro sul­la qual­ità, sull’identità e sul­la capac­ità di fare sis­tema”.  

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