Speranze recluse: la nuova, inaccettabile normalità del diritto d’asilo al centro di “Migranti Press”

ROMA — Il pri­mo numero del 2026 di Migranti Press, il men­sile del­la Fon­dazione Migrantes, pro­pone in cop­er­ti­na lo sguar­do luci­do e pre­oc­cu­pa­to offer­to dal Report 2025 sul dirit­to d’asilo: “Ciò che un tem­po sarebbe appar­so inac­cetta­bile – resp­ing­i­men­ti, accor­di con regi­mi autori­tari, ester­nal­iz­zazione del­la pro­tezione – diven­ta toller­a­to e persi­no aus­pi­ca­to. È la nuo­va nor­mal­ità di un Nord Amer­i­ca e di un’Europa sem­pre più chiuse, e di un mon­do che sem­bra rasseg­na­to alla crisi per­ma­nente”, scrivono Gio­van­ni Godio e Mari­acristi­na Molfet­ta.

In evi­den­za, i due edi­to­ri­ali. In quel­lo fir­ma­to dl diret­tore gen­erale del­la Fon­dazione Migrantes, mons. Pier­pao­lo Feli­co­lo, una rif­les­sione e una prospet­ti­va su un tema di grande attual­ità sociale e polit­i­ca, spes­so stru­men­tal­iz­za­to anche a spese delle per­sone migranti: quale sicurez­za cer­chi­amo? Nell’altro edi­to­ri­ale, Mas­si­mo Fag­gi­oli – expat a lun­go degli Sta­ti Uni­ti e ora in Irlan­da – dà una tes­ti­mo­ni­an­za per­son­ale sul­la “sua” Min­neapo­lis e sul per­ché pro­prio lì potrebbe essere esplosa per la pri­ma vol­ta la durez­za del­la nuo­va ICE di Don­ald Trump.
Poi anco­ra: Eleono­ra Voltoli­na, pre­sen­tan­do un vol­ume in usci­ta domani (20 feb­braio), rac­con­ta la vita, le sper­anze e le pre­oc­cu­pazioni di chi las­cia l’Italia e costru­isce una famiglia all’estero. Simone Varisco com­men­ta 4 stu­di di recente pub­bli­cazione, per ragionare sul tema del­la pau­ra e su come essa pos­sa essere lega­ta ai pregiudizi e alla (cat­ti­va) comu­ni­cazione. Simone Sereni pri­ma apre una fines­tra sull’applicazione dell’intelligenza arti­fi­ciale e degli stru­men­ti dig­i­tali nell’accompagnamento di migranti e rifu­giati, pre­sen­tan­do due espe­rien­ze: Info­cam­i­nante e Sportelli­no; poi rac­con­ta la sua visi­ta alla scuo­la di ital­iano del prog­et­to “Sababu”, nel cuore di Tor­pig­nat­tara, a Roma
Infine, oltre alla pri­ma pun­ta­ta del­la nuo­va rubri­ca cura­ta dall’Osservatorio “Vie di fuga”, ded­i­ca­ta alle “Parole in fuga” – un glos­sario ragion­a­to e incar­na­to sulle parole che accom­pa­g­nano la quo­tid­i­an­ità dei richieden­ti asi­lo e dei rifu­giati –, le pagine fisse del­la riv­ista ded­i­cate a leg­gi e giurispru­den­za sui migranti, bre­vi notizie dal mon­do del­la Fon­dazione Migrantes e alle seg­nalazioni cul­tur­ali: lib­ri, cin­e­ma, arte, etc.

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