Presiedute da una giuria di esperti, le audizioni rappresentano un momento decisivo nel percorso di selezione della vincitrice, offrendo a ciascuna città partecipante l’opportunità di presentare il proprio dossier di candidatura, illustrandone la visione strategica e rispondendo alle questioni che saranno poste dai giurati.
Al termine delle due giornate di incontri la giuria avrà così tutti gli elementi per valutare nel dettaglio i progetti finalisti e sottoporre al ministro della Cultura, Alessandro Giuli, l’indicazione della vincitrice del titolo di Capitale italiana della Cultura 2028, la quale sarà annunciata entro il 27 marzo e beneficerà di un finanziamento di un milione di euro per realizzare le iniziative previste e incluse nel dossier di candidatura.
Queste le città e i relativi dossier che saranno al Ministero in queste due giornate di incontri: Anagni (Fr) con “Hernica Saxa. Dove la storia lega, la cultura unisce”; Ancona con “Ancona. Questo adesso”; Catania con “Catania continua”; Colle di Val d’Elsa (Si) con “Colle28. Per tutti, dappertutto”; Forlì con “I sentieri della bellezza”; Gravina in Puglia (Ba) con “Radici al futuro”; Massa con “La Luna, la pietra. Dove Tirreno e Apuane incontrano la storia”; Mirabella Eclano (AV) con “L’Appia dei popoli”; Sarzana (SP) con “L’impavida. Sarzana crocevia del futuro”; e Tarquinia (VT) con “La cultura è volo”.
La Capitale italiana della Cultura è un’iniziativa promossa dal Ministero della Cultura – Dipartimento per le attività culturali che mira a valorizzare il patrimonio italiano e a incentivare la progettualità delle città nel segno della cultura quale motore di sviluppo, innovazione e coesione sociale.

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